Archive for the 'poesie' Category

Memoria – inascoltata -

gennaio 26th, 2011 by admin

Immagine di aquila460 da Flickr

e il sangue disegna la via

del tempo

liquidi corsi in ragnatele disegnate

da follia comune   offesa  perpetua in perpetui corsi e ricorsi

- parla la storia dell’ uomo sulla terra attonita al dolore e al pianto –

e solo la memoria resta         memoria chiama ancora al riscatto

inascoltata

costruita di ossa in ossari sul fiume che s’ ingrossa fra argini sempre più bassi

il tracimare del sangue è in agguato

- quando l’ ultimo lume annegherà la luce  -

.

eppure un solo sole scalda l’ ieri e l’ oggi e una sola carne

tutti riveste, fragile  calda   feconda

una sola carne  una sola voce che chiama alla vita.

.

Tutti radici dello stesso albero.

Ancora

gennaio 6th, 2011 by admin

Thomas Gauck

oggi è la nostalgia
a colpire
arcigna e suadente
come una mezzana,

nostalgia dell’ acacia in fiore
della rosa canina
della fragola di bosco
dei tuoi bicchieri arcobaleno
dell’ aria che ti davi
dell’ ombra che lasciavi
splendente      mentre
dritta come un fuso te ne andavi
ticchettando sul pavimento
la tua storia,
vorrei un lungo lamento che
dicesse,
- dove tu sia, ascolta! -,
che ancora io mi racconto in te
nel tuo viso e negli occhi,
nella voce,
ancora e ancora.

7 gennaio 2006 – In memoria

semi spargendo all’ aria alla terra al cielo

dicembre 30th, 2010 by admin


Thomas Gauck

a pugno chiuso viaggio nel gelo

infinito gelo rappreso nei sedimenti calcarei

delle ossa

guardando intorno distese immense di grida perse

nel niente e solo

resta l’ ombra selvaggia del demone a

scalzare il vuoto

a riportar al campo il vomere abbandonato

aprendo la terra

semi spargendo all’ aria  alla terra   al cielo

.

ri-cucire parole riarse rinascendole in

ritmi di antichi strumenti

Ogni segno

dicembre 23rd, 2010 by admin

Icona della Natività – scuola di Rublev -

Ogni segno

amplissima la volta notturna,  si frangono luci improvvise, saettanti rumori

pro(fondi)ssimo il silenzio

stirpe di pastori

nomadi greggi e tende a sventolar

deserti

oasi d’ acqua dolce e palme di

respiri verdi

le voci antiche frantumate perse

ingoiata la lingua

la parola balza di crepa in crepa e sfugge

il nome        aridità dell’ aria

una culla

sospesa nel sospiro immoto

regge il peso  dell’ unico grido

che ogni segno contiene dell’ uomo.

Every sign

huge the nightly welkin, sudden lights crushing, flashing sounds

deep the silence

kin of shepards

wandering flocks and canvas flying

deserts

oasis in sweet water and green breathing

palms

ancient voices scattered lost

the tongue swallowed

the word dashes from  crack to crack     escapes

from the name           dryness of air

a cradle

hanging from the motionless sigh

bears the weight   of the only   scream

that every sign  holds of men.

Un Buon Natale

dicembre 20th, 2010 by admin

Immagine da http://www.dimijianimages.com

e che sia Buon Natale

alla terra depredata   soffocata   sacrificata

sotto un cielo oscurato

che sia Buon Natale

in ogni luogo

fin giù nelle crepe dei deserti infuocati

nella gola dei vulcani    nella bocca dei fiumi

che sia Buon Natale

nel profondo sprofondato degli oceani

nel baratro vastissimo dello spazio

fra orbite astrali di luce a oscurità

nel nido delle radici secolari       radici d’ erba    di  grano     di vite

nei vortici di sabbia           raschia la pelle     lima la vista

dove si sperde il senso dell’ umano

e  più non semina il sangue

il senso dolce di corrispondenza        creatura a creatura   filamento

di unico respiro.

Neve di Natale

dicembre 16th, 2010 by admin

ricamo la neve dei passi

sull’ orma lasciata dal merlo sperduto

rincorro le lingue di gelo

festoni in riflessi di luce

ritaglio figure di carta

li appendo alla trave

riapro il baule degli anni

i natali destati vi corrono fuori         affollano

la camera dei bambini

cavalli a dondolo bambole piattini e tazzine

trenini sfrecciano sul pavimento

libri aprono pagine ingiallite

vola un aeroplanino rosso sopra il letto

i natali degli ieri bambini ridono  giocano  riaprono la porta del tempo:

la mano ora  incerta una stella cometa

d’ argento fissa al tetto della nuda capanna

trafitta dai venti di tutti i respiri

di tutti i sospiri

di ogni singolo verbo coniugato nel nome

e per nome di speranze come fiocchi

di candida neve.

Spazio parole

novembre 21st, 2010 by admin

Yousuf Karsh‘s photo

spazio        parole

fra il    dire e il fare

oceano spalancato a

inghiottire sembianze di

fantasmi

fuggevoli respiri

e giorni

schizzati d’ inchiostro

blu

nel buio della notte

che traveste la luce in mondi

d’ ombre

immensi.

per non perdersi

novembre 10th, 2010 by admin


Ana Kapor, Finis terrae

riscopro pian
piano l’ andare sotterraneo

il respiro cieco dell’ occhio
aperto al buio quando le cose
si fanno estranee
quiete si lasciano sfiorare da dita
incerte

è un esplorare terreni incolti
un riconoscere per frammenti
in assenza di luce
è un ricercare a tasto
forme indistinte

un orientarsi per non
perdersi
lungo la costola dolce
che al porto conduce
dove la nebbia vela
il mormorio dell’ onda.

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note in foglia

novembre 1st, 2010 by admin

Immagine da Flickr.com

poi muoiono le foglie
a terra si rifanno terra
e nel fiume che tutto
trasporta
ricrescono in collane
dorate di fiori

note sospese fra
canti di fiamme e sfere:

foglia a foglia
ri-nascere

Come di sangue

ottobre 25th, 2010 by admin


Frederic Edwin Church, Cotopaxi, 1862

ed è vermiglio il costo della vita
germogliato dalla carne
radicato nella vena
pulsante
del polso
battente a ritmo dei giorni

il tempo si smatassa fuor da garbugli
e menzogne in  frode feroce
di rintocchi lontani – regolari nell’ aria sfuggente -

vermiglia linea pagata senza saldi
senza condoni – nessuno sconto –

solo pietà sotterranea a palmi aperti
rivolti a chiedere dove   come   perché.

E’ un orientarsi alla cieca
mentre dal ventre s’ ingenera la voce
inserpinata di parole e
stella con stella e luna dopo luna
e poi ogni sole    partorisce      immensi

ogni tramonto rosseggiante accende
come di sangue.