Archive for the 'poesie' Category

Progressione d’ ombra

Febbraio 22nd, 2010 by admin

Susan Kae Grant

scivola l’ ombra dalla spalla e

segue il braccio, si

ferma al gomito

allunghi un dito e la levi

sulla punta del mignolo

la guardi in trasparenza

all’ occhio la porti

un velo

che offusca la luce

una trama di grigio che s’ insinua

sotto l’ iride

e aloni si pongono intorno
cerchi su cerchi

indistinta la voce ricalca il battito delle ciglia

nell’ ombra.

Inverno

Gennaio 8th, 2010 by admin

Immagine di Taarke

s’ annuncia l’ inverno di
freddo vibrante
con gelidi sbuffi dai tetti
 
il gelo consolida in aria le cose
che sgusciano piano dalla mano
cadono e s’ infrangono a terra
 
cricchiano i passi della semina
invernale
dei pensieri che la terra in silenzio
accoglie
 
stanno le bestie nel folto 
terso è il cielo e vetroso
abisso di silenzio    assoluta
assenza di rumore
 
ma la bisaccia è appesa al chiodo
ho i semi pronti da
spargere a piene mani, li
custodisco fragranti nel sacco che
risuona di soli precoci e trasuda
il profumo di erbe, di voli
a venire
 
voti
rinnovati.

Gli Angeli

Dicembre 22nd, 2009 by admin

Gli Angeli 

 di 

Czeslaw Milosz 

Vi hanno tolto le vesti bianche,
Le ali e perfino l’esistenza,
e tuttavia io vi credo, messaggeri.
Là dove il mondo è girato a rovescio,
Pesante stoffa ricamata di stelle e animali,
Passeggiate esaminando
i punti veritieri della cucitura.
La vostra tappa qui è breve,
Forse nell’ora mattutina,
se il cielo è limpido,
In una melodia ripetuta da un uccello,
O nel profumo delle mele verso sera
Quando la luce rende magici i frutteti.
Dicono che vi abbia inventato qualcuno,
Ma non ne sono convinto.
Perché gli uomini hanno inventato
anche se stessi.
La voce -senza dubbio questa è la prova,
Perché appartiene a esseri
indubbiamente limpidi,
Leggeri, alati (perché no?)
Cinti dalla folgore.
Ho udito sovente questa voce in sogno
E, cosa ancor più strana,
capivo pressappoco il dettame
o l’invito in lingua ultraterrena:

E’ presto giorno.
Ancora uno.
Fa’ ciò che puoi.

Poesie per un Natale

Dicembre 22nd, 2009 by admin

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Isaia: L’ Emmanuele

Un ramo uscirà da la radice di Jesse
e sul ramo sboccerà un fiore,
su cui poserà lo spirito del Signore:
spirito di saggezza e di intelligenza,
spirito di consiglio e di forza,
spirito di scienza e di pietà,
spirito di conoscenza e timor di Dio.
Non giudicherà secondo le apparenze
e non condannerà per sentito dire;
giudicherà i piccoli secondo giustizia
e darà il loro diritto agli umili della
terra;
colpirà la terra con la verga della sua
bocca
e ucciderà il tristo con l’alito delle sue
labbra.
La giustizia sarà cintura ai suoi
fianchi,
la Fede cintura ai suoi reni.
Il lupo abiterà con l’agnello,
la pantera riposerà col capretto;
il vitello, il leone, il bue vivranno
insieme
e li condurrà un giovine fanciullo;
la vacca e l’orso avranno un pascolo
solo
e i nati loro un solo rifugio,
e il leone mangerà la paglia come il
bue…
In quel giorno la radice di Jesse
sarà innalzata come bandiera agli
occhi dei popoli,
e le nazioni la pregheranno;…
il suo soggiorno sarà glorioso.

Quadretto natalizio

di

Gabriele D’ Annunzio

La notte era senza luna; ma tutta la campagna
risplendeva di una luce bianca ed uguale,
come nel plenilunio, perché il Divino era nato.
Dalla capanna lontana i raggi si diffondevano
nella solitudine; e la bontà che da quella cuna
si diffondeva intorno coi raggi era tanta, che
le terre ricoperte di neve parevano fiorite di rose,
e come un immenso rosaio odoravano nella
notte. Il bambino Gesù rideva teneramente
tenendo le braccia aperte verso l’alto come in
atto di amore: e l’asino e il bue lo riscaldavano
del loro fiato che fumava nell’aria gelida, come
un aroma sulla fiamma.

 

I Magi

di

Giovanni Papini

I Magi non erano Re, ma erano
i padroni dei Re. Nessun Re avrebbe mosso
guerra senza averli ascoltati: essi sapevano
tante cose. Era giusto, dunque, che
venissero ad inchinarsi dinanzi a Gesù.
Dopo le bestie che sono la Natura, dopo i
pastori che sono il Popolo, questa terza potenza,
il Sapere, s’inginocchia alla mangiatoia di
Betlemme. 
Era giusto. 

Pittore

Novembre 30th, 2009 by admin

Un “pensiero” di Vobo

 

Immagine da Flickr

Pittore, dipingi il mio cuore
con i colori dell’autunno
ed attenua i più vivaci
con le mie lacrime.

Intingi il tuo pennello
nella tempesta,
per rappresentare
il cielo della mia anima.

Il resto della tela
lascialo in bianco,
per descrivere
il vuoto che mi circonda.

La voce

Novembre 13th, 2009 by admin

Holly Roberts, Bird with nest

richiamo la voce e la prendo
al volo
fra le mani la stringo
 
la voce
rauca
che s’ agita e scalpita
 
la stringo 
la premo alla gola
spalancato abisso
di suoni
di note
di sillabe
che rivestono pareti in ragnatele
luminose
setose geometrie
della mente,

girovaga fra
immensi orizzonti stesi al limite
del pensabile e l’ angolo oscuro
dove calda l’ allodola s’ annida.
 
Rilascio le dita e la voce s’ incrina
geme stranita
poi vola.

Inverno

Novembre 6th, 2009 by admin

Da Flickr, di Stefano Dolce

ampi frangenti battono
l’ orlo delle nubi
in rituali tempeste invernali           

cavalcano cresta su cresta il
deserto senza parole
frustano l’ aria, spezzano
i rami correndo radenti
alla terra bruna
 
è inverno senza riscatto di
voci e
l’ oro dell’ ape in parentesi
d’ ombra ho smarrito

in riflessi di echi sofferenti che
il freddo inchioda ai bordi del tetto,
tacite forme dimesse.

Foglie

Ottobre 27th, 2009 by admin

 Jerry Uelsmann, Untitled, 1987

autunnali rimandi rossi e
bruni
crepitar di foglie sul
sentiero,
 
il sangue scorre
nella danza delle foglie
migrano aquiloni
in cerca di riposo
 
sull’ orlo del vento
frusciano foglie lievi in
dimensione d’ aria
 
annullato il momento
resta il respiro
di un sospiro sospeso.

Roots

Ottobre 10th, 2009 by admin

Radici di terra incrostata
antiche potenti feconde
radicate nel suolo del campo
fra erbe piumate
attorte radici contorte
d’ ulivi d’ argento su pietre vetrose
di sole

ancora dicono
del legame che                                      
nel sospiro dell’ attimo
inceppato,
cadde nell’ oblio
sulla terra degli uomini
quando  le pietre
smisero di parlare.

Resta il silenzio del lamento
tardivo
dello smarrirsi in onde
battenti di pensiero
sperso in
anonimi percorsi uguali
a calpestare lo stesso
marciapiede

nel silenzio delle pietre
ruvido all’ occhio
e senza memoria.

Autunnale

Settembre 22nd, 2009 by admin

Immagine di Pistoiese

ramaglie di pensieri
nudi
nell’ aria che rinfresca
 
pensieri d’ autunno
tremuli
appesi al gambo
della foglia in oro
filante all’ ultimo
abbraccio di sole.
 
Verrà l’ inverno e spogli
i rami porteranno il
peso di neve e gelo,
 
son volati i pensieri
con le foglie
a perdersi
oltre le geometrie
dei giorni.