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Alexander Calder

UtenteMessaggio

22:21
31 ottobre 2009


admin

Amministratore

messaggi3520

Questo genio americano iconoclasta, figlio e nipote di scultori, operò in una modalità talmente ludica che finì inevitabilmente con l'innovare – e per sempre – l'universo stantio dell'arte come forma tangibile. Fu il primo artista a introdurre il movimento come costante.
Fu il primo, vero, cantore dell'età del ferro.  La gente pensa che i monumenti debbano ergersi dal terreno, mai dal soffitto, ma i mobiles possono essere anche monumentali disse, nel 1969.

Nel novecento delle avanguardie e delle tribolazioni, lui, americano tipico, procedette per sottrazioni. Levò massa, volume, plasticità, peso gravitazionale. Cosa restò? L'anima dell'arte. I mobiles (intitolati così da Marcel Duchamp, che li definì l'accalappiacani del vento) nascono quando Calder visita il caotico (in senso geometrico) studio del pittore olandese Piet Mondrian e decide che quelle forme non possono – e non devono – rimanere bidimensionali.

dmk

22:53
31 ottobre 2009


Rose

Ospite

Molto interessante, Daniela.  Surprised Non conoscevo questo artista. Sì, direi che movimento e leggerezza siano le caratteristiche maggiori delle sue opere. Smile Forte l'dea di mettere nello spazio le geometrie ed i colori di Mondrian, riconoscibilissimi. Kiss

13:06
1 novembre 2009


admin

Amministratore

messaggi3520

Oltre a mobiles e  sculture, Calder durante la sua vita ha progettato e realizzato oltre 1500 gioielli a partire dal 1920, quando adornò la bambola di sua sorella con del cavo di rame raccolto per strada. Calder spesso regalava le sue creazioni a familiari e amiche, come Peggy Guggenheim, o a mogli di amici come Mirò, Chagall, Buñuel e Duchamp. Peggy Guggenheim diceva “Metto un orecchino di Calder e uno di Tanguy per dimostrare la mia imparzialità tra l'astratto e il surrealismo”.

I gioielli di Calder sono realizzati a mano in ottone, argento, oro, e sono spesso decorati con materiali di recupero con pezzi di ceramica, legno, ciottoli o legno. Da questi meravigliosi pezzi emerge la stessa semplicità lineare e tridimensionale dei suoi mobiles, oggetti d'arte senza tempo, attuali e stravaganti, sicuramente poetici.

dmk

15:53
1 novembre 2009


Rose

Ospite

La fantastica “unwearable art” di Calder:

21:42
1 novembre 2009


admin

Amministratore

messaggi3520

Beh, sono, direi, di mio gustoLaughWink

dmk

22:16
1 novembre 2009


Rose

Ospite

Il primo piace anche a me, anche se sembra un po' pesante.

Gli altri due fanno molto 'indiani d'America'. Surprised

22:18
1 novembre 2009


Manfredi

Ospite

di questo che dite?Wink troppo impegnativo?

22:38
1 novembre 2009


Rose

Ospite

Fa un po' Guerre stellari e poi … non ti puoi metter la giacca. Wink

14:09
2 novembre 2009


admin

Amministratore

messaggi3520

Effettivamente, un po' fanta-scientificoWink

A volte ho l' impressione che Calder abbia fatto questi mobiles usando una matita…

dmk



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