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UtenteMessaggio

07:50
2 giugno 2011


fernirosso

Ospite

 

dascha friedlova

 

 

e non mi fermo mai

non posso fermare il mio unico piede

 

sono un corpo di vento

 

e non ho cordone di attracchi sul ventre nuoto nello spazio rivoluziono

vado e poi torno sono la lisca di un pesce senz’acqua

 

volato giù in basso dalla bocca di chi

 

non sa dire il suo nome sono

rimasta conficcata nell’oscuro

 

scia del silenzio lingua di tutte le altre

 

voce e vita da un immemorabile inizio del tempo

e mi allargo mi espando

 

introvabile indizio di spazio covo

 

le mie uova sono me stessa e labirinti di vortici sbecchetto

sull’orlo dell’occhio che ancora non vede

 

dentro la mia viscera di stelle

dove noi siamo peso lievissimo del cielo stalattiti e altari senza radici

 

le vostre mie vite

 

sono vergini foreste piantate tra insonni scogliere

l’incalzante ignoranza è scambiata per mistero

 

noi corpi mai nati per intero siamo

 

riflussi di piccole maree da trasporto tra i pianeti

siamo minuscole tende nell’ inganno di essere stati

 

mentre tutto è liquida ombra di luce senza confini o domini

 

disegnati noi siamo fin dentro le ossa dall’anima spessa che unica mostra

la misura di chi porta e a nulla muove senza il fragile uscio di un corpo

 

un telaio di battiti e battute per sollevare filo per filo l’erba

 

piantare la pioggia goccia per goccia scrivere

del pesce ogni squama la conchiglia la veglia in un cuore di quarzo la perla

 

imprimendo a ciascuno la stessa identica forza

 

per nascere e bruciare per vivere senza fine questo cosmo

senza tregua una corsa senza pari preme da dentro la vostra scena

 

e segna in noi il costruttore del sogno il sognatore che mai si risveglia

 

un respiro dentro la stessa volta e tutto il cielo continuo ricade

dentro la coperta la sottile membrana la pelle quel velo palpabile

 

che ci tiene in piedi e ci stende

 

gli uni fino agli altri come immensi

accampamenti di prati noi e montagne sabbia dei deserti noi fiumi

 

oceani di visibile e invisibili precipizi noi di un sole

 

spentosi per sempre

in questo falso re-

 

cinto dell’essere.

 

07:53
2 giugno 2011


fernirosso

Ospite

carissima Daniela, un'amica fotografa,conosciuta in rete, più precisamente proprio l'autrice, di origine ceca e abitante negli stati uniti, ha pubblicato questo testo in inglese, non so chi lo abbia tradotto, potresti tu per me farne una traduzione? Sempre che tu abbia tempo e desiderio di farla, cioè se questo testo lo senti anche tuo. A me darebbe, lo sai, un piacere immenso. Ti abbraccio e comincia a considerare quel lavoro di cui tempo fa ti avevo parlato ( appena sarò in ferie comincerò a tracciare le linee del percorso. )Ti abbraccio,ferni

20:22
3 giugno 2011


admin

Amministratore

messaggi3520

Mia cara Ferni, leggo solo oggi il tuo post. Certo che farò la traduzione Smile, ma non subito perché sono un po' "presa" al momento. Spero che ti possa andar bene per la prossima settimana. Per l' altra cosa, ok, tu prepara il "piano di lavoro"SmileSmileSmile….

dmk

18:23
5 giugno 2011


fernirosso

Ospite

va benissimo Daniela,grazie. Appena finisco con la scuola spero di mettermi al lavoro,dopo qualche giorno di vacanza,però.Altrimenti perdo tutte le parole,già sono a buon punto.ferni



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