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UtenteMessaggio

17:46
31 marzo 2010


Carmen

Ospite

Ogni giorno crocifiggo la Pace e le madri piangono con in grembo l'innocenza uccisa.
Rinnego l'esistenza del Fratello, Figlio dell'Uomo.
Non comprendo l'amore incondizionato. Un amore che lascia morire il Figlio del Padre  per salvare il fratello dal male.
Cosa ci sarà di tanto meraviglioso che va oltre la soglia della vita, ed è più forte della morte?
Quanto valore può avere un'Anima, se il bene e il male non cessano di lottare per averla?
Vale i trenta denari, perché le scritture si compiono. Anche oggi.
Non comprendo che l'amore non va compreso, che chiede solo di essere accolto, perché il mio cervello è troppo piccolo per capire il cervello dell'Immenso e l'orecchio è rozzo per ascoltare il lieve movimento dell'ala.
Sono San Tommaso cieco. Basterebbe che togliessi la benda della presunzione ed osservassi il creato.
 
Ancora oggi crocifiggo la Speranza, perché la Speranza ha bisogno di luce ed io  ho dimenticato di generare luci. Mi avvio verso la fonte sbagliata, dando la colpa ad un Dio per le mie azioni.
E crocifiggo la Carità perché è una parola bigotta, a causa dell'ascesa del potere dell'arroganza e della paura di diventare umana.  E divento San Pietro che rinnega.
 
Eppure, nel mondo ci sono tanti Cristo. Io. Uno. Ne ho visto! Stava all'angolo della strada con la mano tesa e colmo d'amore. Mi ha detto: ritorno per amore sulla croce, perché tu possa risorgere con me al terzo giorno. 
 
Se sono in grado di comprendere che la luce della luna è del sole, perché non posso capire (e credere) che l'amore che posseggo è parte di un Amore più grande ?
 
 

Buona Pasqua.

Carmen

22:10
31 marzo 2010


admin

Amministratore

messaggi3520

Un buon "pezzo", Carmen, che pone quesiti fondamentali e suggerisce la risposta, filtrata dal tuo sentire, dalla tua esperienza di riflessione. Lo stile delinea il tuo pensiero in modo sì evocativo, ma anche a sicure pennellate vigorose.

dmk

11:08
1 aprile 2010


Pietro

Ospite

Molto bella questa applicazione personale, cara Carmen.

L'ho molto apprezzata e ricambio l'augurio.

13:54
1 aprile 2010


Rose

Ospite

"Non comprendo l'amore incondizionato. Un amore che lascia morire il Figlio del Padre  per salvare il fratello dal male."

Credo che decisamente le 'vie' di Dio siano più alte delle nostre, cara Carmen. Il provvedimento della salvezza attraverso il riscatto di Gesù è centrale nella dottrina cristiana e testimonia l'amore di Dio per il genere umano.

Naturalmente, Dio sapeva che avrebbe risuscitato suo Figlio, ma questo non toglie che sia stato disposto a vederlo soffrire e morire.

Comunque, nell'indifferenza generale, è bello che qualcuno, come te, rifletta seriamente su queste cose e cerchi di concretizzarle nella propria vita.

Mi è piaciuto molto il tuo brano. Grazie, Carmen. Kiss

17:14
1 aprile 2010


Carmen

Ospite

admin ha detto:

Un buon “pezzo”, Carmen, che pone quesiti fondamentali e suggerisce la risposta, filtrata dal tuo sentire, dalla tua esperienza di riflessione. Lo stile delinea il tuo pensiero in modo sì evocativo, ma anche a sicure pennellate vigorose.


Grazie Daniela. Credo che attraverso la spiritualità si riesca più facilmente a raggiungere un certo equilibrio e serenità interiore. Ma certo, sono mie supposizioni.

Un abbraccio grande!

17:15
1 aprile 2010


Carmen

Ospite

Pietro ha detto:

Molto bella questa applicazione personale, cara Carmen.

L'ho molto apprezzata e ricambio l'augurio.


Grazie Pietro, auguri anche a te e famiglia !

Carmen

17:57
1 aprile 2010


Carmen

Ospite

Rose ha detto:

“Non comprendo l'amore incondizionato. Un amore che lascia morire il Figlio del Padre  per salvare il fratello dal male.”

Credo che decisamente le 'vie' di Dio siano più alte delle nostre, cara Carmen. Il provvedimento della salvezza attraverso il riscatto di Gesù è centrale nella dottrina cristiana e testimonia l'amore di Dio per il genere umano.

Naturalmente, Dio sapeva che avrebbe risuscitato suo Figlio, ma questo non toglie che sia stato disposto a vederlo soffrire e morire.

Comunque, nell'indifferenza generale, è bello che qualcuno, come te, rifletta seriamente su queste cose e cerchi di concretizzarle nella propria vita.

Mi è piaciuto molto il tuo brano. Grazie, Carmen. Kiss


Grazie Rose, come ho già risposto a Daniela a me interessa molto la spiritualità in quanto tale, senza per questo sentirmi bigotta o portare paraocchi,  perché non può che produrre del benessere, se poi siamo stati fortunati ad avere avuto anche un'educazione religiosa il percorso per arrivare alla serenità potrebbe diventare più breve. Ma la mia concezione di religione è aperta anche alle altre, perché tutte le religioni predicano un Dio e nessuna predica il male e, nascendo in posti diversi, le persone  non possono che avere fedi diversi. Poi, certo, c'è pure chi cambia.  

Se fossi nata in un altro Paese dove si professa una fede diversa, probabilmente non sarei Cristiana. Se fossi nata in Grecia, per esempio, sarei stata Ortodossa, ma questo non significa che la religione degli altri sia sbagliata. Il Dio, a mio avviso, è una Entità universale. E ho grande rispetto per chi ha uno credo diverso dal mio.

Qualcosa mi ha insegnato il Papa Giovanni Paolo II nei suoi viaggi per il mondo, dialogando con i Patriarchi delle altre religioni. O per lo meno, è stata questa la mia sensazione.

E voglio spendere anche due parole per chi non ha fede. Credo che  anche chi non è religioso può arrivare alla serenità, però sicuramente la religione aiuta. Aiuta soprattutto quando si deve superare le grande prove della vita, soprattutto per quanto riguarda la speranza.

Il bello di questo forum è che si può parlare di religione (e anche di politica), senza per questo essere attaccate con dei pregiudizi come spesso mi è accaduto in passato, per il solo fatto di pensarla diversamente da tanti.  Il civile confronto, che dovrebbe essere una cosa naturale, mi sembra che sia diventato molto rara. Senza polemica, s'intende.  Ecco perché mi trovo a mio agio qui con voi. Siete delle persone speciali.

Vabbè, devo aver chiacchierato abbastanza…, ritorno a lavorare!

Un abbraccio Rose !

Carmen Smile

 

19:38
1 aprile 2010


admin

Amministratore

messaggi3520

Ti ringrazio, Carmen, per quanto hai scritto dell' atmosfera di questo Forum: il confronto civile è fondamentale: il non condividere le opinioni altrui non deve significare il non rispettarle.

Condivido quando dici nel tuo post. La fede religiosa, oltre a molte altre cose, costituisce un aiuto per il raggiungimento della serenità interiore.

La tradizione cristiana considera l'evento della Risurrezione di Gesù come storico e fondamento della fede cristiana. Gli studiosi non credenti considerano l'evento come non storico, rielaborazione in chiave spirituale o antropologica della vita di Gesù, o frutto di auto-convincimento. Pochissimi sostengono che si tratti di una truffa. 

E' sempre la questione di storicità, veridicità e autenticità dei Vangeli che viene a riproporsi quando si parla di questi argomenti. Discorsi di grande spessore e che richiedono, non solo opinioni personali, ma una complessa preparazione in diversi campi.

E' così da sempre: se ne è dibattuto e sempre se ne dibatterà.

Infatti, secondo la teologia cristiana la risurrezione di Gesù, oltre a compartecipare con la sua morte al processo di giustificazione ( Rm4,25;6,4), permette all'umanità riscattata di poter ricevere la cosiddetta "adozione filiale", cioè di partecipare alla vita di natura divina propria del Figlio nella risurrezione futura 81Cor 15, 20-22).

L' Ebraismo non riconosce la risurrezione di Gesù. Un'antica tradizione testimoniata già in epoca evangelica (vedi Mt28, 11-14) sostiene che il corpo di Gesù, dopo la sua morte in croce e deposizione nel sepolcro fu rubato dai suoi discepoli per simularne la risurrezione.

L' Islam non riconosce né la morte in croce né, conseguentemente, la risurrezione di Gesù.

Tanto per fare esempi.

Ma anche al di fuori delle grandi religioni, si trovano posizioni diverse sull' argomento. Per esempio, penso alla posizione al riguardo dei Testimoni di Geova che asseriscono che Cristo non morì su una croce ma su un palo (Gal.3:13; Atti 5:30) . Affermano che il culto della croce fu introdotto nella cristianità dall'imperatore Costantino I. La croce sarebbe in realtà un simbolo pagano risalente all'antica Babilonia; nelle scritture greco-cristiane, in realtà, la parola utilizzata è "stauròs", traducibile anche in "palo verticale". 

Affermano anche che la vita umana di Cristo fu pagata come riscatto in cambio della vita perfetta persa dal primo uomo Adamo. Nessun'altra vita umana poteva avere equivalente valore giacché con il peccato ereditato è stata persa anche la perfezione; Gesù però nacque senza peccato, una vita perfetta per poter ridare una vita perfetta agli uomini ubbidienti (Mat 20:28, 1Tim 2:5, 1 Piet 2:24).

Ed infine che Cristo fu destato dai morti come immortale persona spirituale quale era nella sua esistenza pre-umana, e che quindi non sia risorto corporalmente ma solo spiritualmente (Riv. 1:17, 18; 1 Piet.3:18; Rom. 6:9).

Questo per indicare alcune "variabili"(ma fondamentali) nelle diverse e attuali posizioni religiose, in proposito. 

Cristo nella tomba di Hans Holbein il Giovane

dmk

23:19
1 aprile 2010


Manfredi

Ospite

esprimo a Carmen il mio apprezzamento per il suo scritto, contenuto e stile insieme.

vorrei contrapporre all' immagine di Holbein (splendida opera pittorica), al suo Cristo emaciato e scheletrico, così lontano da ogni idea di rinascita, al punto che Dostoievski,ne "L'idiota", parlando della deposizione di Holbein, dice che guardandola a lungo si perde la fede nella resurrezione di Cristo …

questa altra Deposizione, di Caravaggio:

23:31
1 aprile 2010


Manfredi

Ospite

e, poichè il topic parla della Risurrezione, mi pare indicata questa altra immagine, il Cristo Risorto di Karl Brjullov. con i miei sinceri Auguri di Buona Pasqua a tutti!

10:56
2 aprile 2010


Carmen

Ospite

Grazie Daniela per le notizie.  Non ho approfondito molto la mia conoscenza per le altre religioni, se non alcuni per alcuni aspetti di quella ebraica, che viene riportato dalla nostra religione durante la vita di Cristo.

Credo che ognuno dovrebbe avere la propria fede, senza stare a dimostrare che le altre sono sbagliate e mi vengono in mente le parole di Paul Coelho, una massima che potrebbe adattarsi anche in questo caso: Per credere nel proprio cammino, non ho bisogno di dimostrare che quello dell'altro è sbagliato.

La grandezza della religione Cristiana sta nel concepimento di un'Amore smisurato, un'Amore che perdona, un'Amore che non abbandona, un'Amore che, a mio avviso, l'uomo non riesce a capire, se non si affida a quell'Amore. Per non parlare poi della filosofia .

A pensare poi, che mio figlio è laureato in Storia delle religioni.

Un abbraccio e a dopo !

Carmen

11:03
2 aprile 2010


Carmen

Ospite

Grazie Manfredi . Certo il dipinto di Caravaggio mi sembra molto più caldo, in confrondo a quello di Holbein, che dà l'idea del compiuto.

Buona Pasqua anche a te Manfredi.

Carmen

14:00
2 aprile 2010


admin

Amministratore

messaggi3520

Sono due capolavori, che ritraggono lo stesso "motivo" con modalità del tutto diverse.

Quello di Holbein dà l' idea della decomposizione e da questo viene forse la considerazione che hai riportato, Manfred, dall' Idiota.

L' altro… è un Caravaggio e basta, questo, credo, per definirlo.Smile

Avevo pensato di aprire un topic per gli Auguri di Buona Pasqua, ma poi ho pensato che questo è l' ideale per lo scopo.

Quindi, a tutti, a chi crede e a chi non crede, Buona Pasqua!!!

dmk

16:05
2 aprile 2010


Elina

Ospite

auguri di una Santa Pasqua a voi

un abbraccio caroSmile

14:50
3 aprile 2010


fernirosso

Ospite

natura rinasce ad ogni stagione, anzi ogni momento cambia, cedendo di se stessa tutto, corpo ed essenza. Cristo disse:- questo è il mio corpo- il giorno di pasqua, mangiando il corpo del pane e del vino, che, come ogni altro, in tutto il resto del corpo terrestre e celeste s'immerge e si nutre, senza possibilità che niente sia escluso dal ciclo delle erbe,dei venti, della morte, del passaggio, delle stelle. La Pasqua è dunque anche questo, in ogni corpo. Il resto, ciò che continuano a tra-man-dare è un acuto, arguto gioco di scacchi, non alla morte, nè alla vita,nè a dio.f

Salva d'or d'alì

23:35
3 aprile 2010


Manfredi

Ospite

Corpus HypercubusWink

la figura di Cristo non è inchiodata alla croce, ma risulta sospesa, levitante in aria vicino a un insieme di 8 cubi che simulano la forma della croce, ma in realtà rappresentano l' ipercubo.

la scacchiera del pavimento si estende fino al lontano paesaggio notturno. ogni elemento pare sottolineare l' aspetto umano e metafisico dell' Evento.

mi pare che in questa opera si tenda a evidenziare quanto il naturale e il soprannaturale siano fra loro distanti. in una distanza incolmabile.

che poi quello che si tramanda sia da intendersi solo come un gioco di scacchi, mi sia concesso sperare che non sia proprio così.Smile 

07:41
4 aprile 2010


Rose

Ospite

Ora, ho saputo dell'esistenza di una melodia segreta (1)
che Davide suonava e compiaceva il Signore (2)
ma tu non ti interessi veramente di musica, non è vero?
Funziona così: la quarta, la quinta
la minore, aumentata, la maggiore diminuita.
Il re turbato compose un Hallelujah

Halleluja (3)

Halleluja

La tua fede era forte ma avevi bisogno di una prova
avevi visto lei mentre faceva il bagno sulla terrazza
la sua bellezza e la luce della luna ti avevano sopraffatto (4)
e lei ti ha legato ad una sedia della cucina
ha infranto il tuo trono ed ha tagliato i tuoi capelli (5)
e dalle tue labbra ha tirato fuori l'Hallelujah (6)

Halleluja

Halleluja

C'è stato un tempo nel quale mi hai lasciato capire
cosa accadeva veramente
ma ora non me lo mostri più, non è vero?
E mi ricordo quando mi muovevo dentro di te
e la sacra Colomba si muoveva anch'essa (7)
e ogni nostro respiro (chiamava) un Alleluia

Halleluja

Halleluja

Forse sono già stato qui
conosco questa stanza, ho camminato su questo pavimento
vivevo qui prima di conoscerti
ho visto la tua bandiera sull'arco di trionfo (8)
l'amore non è una marcia trionfale
è qualcosa di freddo ed è come un Alleluia che si spezza

Halleluja

Halleluja

Forse c'è un Dio sopra di noi
e tutto quello che ho imparato dall'amore
è come colpire qualcuno che ha sguainato (la spada contro) di te
Non è un pianto quello che ascolti la notte
non è qualcuno che ha visto la luce
è qualcosa di freddo ed è come un Alleluia che si spezza

Halleluja

Halleluja

Tu dici che ho preso il nome invano
io neanche lo conosco il mio nome
ma se anche (lo conoscessi), cosa cambierebbe per te?
C'è una vampata di luce
in ogni parola
non importa quale hai ascoltato
l'inno sacro o quello spezzato

Halleluja

Halleluja

Ho fatto del mio meglio, non era molto
non potevo sentire, così ho tentato di toccare (con mano)
ho detto la verità, non volevo ingannarti
e se nonostante questo
tutto andasse male
arriverò davanti al Signore della Musica (9)
con nient'altro nella mia voce che (questo) Hallelujah

Halleluja

Halleluja

(1)

Letteralmente “un accordo segreto” (nel senso musicale del termine)

(2)

Il testo è ricco di riferimenti biblici, qui ovviamente si allude al Re David di Israele e alla sua passione senile per Betsabea

(3)

Alleluia o Hallelujah (nella grafia inglese) è la trasposizione in lettere latine della preghiera ebraica “Lodiamo Yahveh” (Hallelu = Lodiamo e Yah = forma abbreviata del nome divino YHWH, indicata anche come il tetragramma, che collega il numero 4 al divino), riportata soprattutto nel Libro dei Salmi e nel resto dell'Antico Testamento.

(4)

Letteralmente “ti avevano gettato al suolo”.

(5)

Altro riferimento biblico molto chiaro, in questo caso a Sansone che perde la sua forza e il suo potere per la passione di Dalilah.

(6)

Il senso è che la canzone è stata “succhiata”, “estratta” quasi contro la sua volontà, dalle labbra del re.

(7)

“Holy Dove” sarebbe lo Spirito Santo per i cattolici, quindi l'essenza stessa della divinità.

(8)

E' lei che ha riportato la vittoria nel campo dell'amore.

(9)

Letteralmente “Il signore della Canzone”, in italiano però fa pensare a un potente discografico… ma non è questo il caso, anche se l'ipotesi è intrigante.

(mi accorgo ora che il testo in inglese è un po' diverso … ne esistono diverse versioni)

16:50
4 aprile 2010


admin

Amministratore

messaggi3520

Vero, Rose: Leonard Cohen in successive versioni dal vivo della celebre canzone ha inserito altre strofe, poi riprese in modo variabile da altri cantanti nelle loro interpretazioni. 

Si riferisce al noto racconto della Bibbia in cui il re Davide si innamora della bellissima Betsabea dopo averla vista fare il bagno nuda; per averla tutta per sè manda il marito in missione suicida, e  poi, rimasta vedova, la sposa. Dal matrimonio nasceranno due figli: uno morirà poco tempo dopo la nascita, il secondo sarà Salomone. Nella canzone Davide è combattuto tra l' amore per lei, il rimorso per quello che ha fatto e il dolore per non essere più amato dal suo dio. 

Cornelis van Haarlem, Il bagno di Betsabea

dmk

16:57
4 aprile 2010


admin

Amministratore

messaggi3520

Il Corpus Hypercubus: mi piace l' opera in sè. Ma mi ha sempre trasmesso un messaggio di incomunicabilità fra il terreno e il divino. Anche a causa della figura della Madonna che se ne sta quietamente a guardare la croce sospesa, pensierosa, sì, meditativa, forse, ma come lontana, distaccata di fronte al Fatto.

Trovo che la drammaticità del Fatto stia concentrata nelle mani di Cristo, rappresentate a dita contratte, quasi artigliate in uno spasmo che è del tutto umano.

dmk

18:01
4 aprile 2010


fernirosso

Ospite

se la morte è un ritorno a dio,  perchè dovrebbe piangere Maria? Se piangesse, come sempre siamo abituati a vederla rappresentata, dichiarerebbe la sua mancanza di fede. Se, come ogni madre, soffrisse per il figlio morente, da un lato mostrerebbe la sua terrestrità, ma dall'altro perderebbe la sua celestialità, e soprattutto, come già detto, renderebbe suo figlio un figlio qualunque,mortale. Anche la sua fede sarebbe morta.

In aria, nello spazio, la figura del cristo è svincolato dai chiodi, sembra quasi un sogno e la madre sembra attendere il figlio alla fine di quel sogno o di quel viaggio, o cammino.Lei sa che lui tornerà, ha addirittura le sue vesti, aspetta che scenda da lì.

Nel pavimento a schacchi, bianchi e neri, c'è una croce, piana, più scura, che non è l'ombra di quella sospesa, ma uno sviluppo di un cubo a cui manca un lato, il lato del divino, o forse la comprensione del divino.

Tutto si risolve in una visione complessa:c'è il punto di vista di Maria,quella di Cristo, peso ma gravitante, la terra e l'Assente.Il tutto in un asse visivo che parte dallo sguardo di Maria verso il figlio, quello del figlio,non visibile ma rivolto verso l'alto o l'altrove, e l'orizzonte che re-cinta la terra fino all'ultimo sguardo di chi assiste da fuori alla scena.

f

PS:grazie Rose per la traduzione c'erano dei passaggi che non capivo all'inizio di questa canzone. Ora mi è più chiara. Grazie.f



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