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UtenteMessaggio

12:40
18 novembre 2009


Carmen

Ospite

Vicolo del Sarto - Gamla Stan - Stoccolma

 

(Al vicolo del Sarto n. 2/A abitava mia nonna.
Si trova a Gamla Stan – la parte vecchia di Stoccolma.
E' il portone che si intravede in fondo alla casa gialla, sulla vostra sinistra.
La strada che incrocia il vicolo del Sarto è la famosa Västerlångatan)

*****

BARNDOMSLAND

Ibland (men bara någon gång)
vänder jag mig åt barndomens land
där flyter drömmen på floden
och leendet lyser i solen.

Det var där jag förlorade
mitt oskylda blonda skratt
och gåvan av grändernas
vita och lyckliga natt (det var Julen).

På vägen till Skräddarens gränd
hamnar jag i mormor Marias
sköna och eviga famn.

Ibland (men bara någon gång)
rusar tiden tillbaka.

Libera traduzione in lingua italiana

PAESE NATIO

Qualche volta (ma solo raramente)
rifilmo il paese natio
dove il sogno sfiora il fiume
e il sorriso risplende al sole.

Là persi la bionda risata innocente
ed il dono
dei vicoli bianchi e notturni
(nei Natali felici).

Sulla strada che porta
alla via del Sarto mi ritrovo
nelle braccia eterne di nonna Maria,
avvolta dall'atavico suo calore.

Qualche volta (ma solo raramente)
il tempo corre all'indietro.

Carmen

Nota:
è un po' difficile tradurre due lingue
così diverse, in ogni modo tengo a
precisare che nella lingua sua originale
lo svedese, suona un pochino meglio.
Buona lettura!

Scusate, volevo scrivere il titolo in minuscolo,
come ho visto che qui si usa, ma il sistema
non me lo fa correggere.

18:46
18 novembre 2009


Elina

Ospite

memoria di luoghi, di profumi, della propria terra scolpiti nei versi

una caratteristica della tua poesia che amo molto

mi fa piacere che oggi il tuo "film" sia corso all'indietro

ciao CarmenSmile

18:58
18 novembre 2009


Manfredi

Ospite

capita che, a volte, il tempo corra all' indietroSmile e allora scenari del passato si riaprono e immagini colmano la memoria, con gli odori, le sensazioni che ad esse da sempre sono collegati.

e dopo, finito il film, a volte si sta meglio, a volte peggio.

gran cosa é la memoria. 

rielaborazione di un vissuto, di cui, mi pare, ancora si nutre il tuo cuore Carmen.

21:29
18 novembre 2009


Rose

Ospite

Un'italiana che rivive i ricordi del paese natio … in Svezia Surprised suona davvero curioso, ma tant'è … questa sera al TG intervistavano ragazzi cinesi, africani, indiani nati in Italia che parlavano italiano con acceto romanesco, veneto  ecc.

In fondo è affascinante il crogiuolo di razze e culture che sta diventando il nostro paese, ma non è il solo.

Bella la tua poesia, Carmen. Suona bene anche in italiano. Kiss

"Là persi la bionda risata innocente
ed il dono
dei vicoli bianchi e notturni
(nei Natali felici)."

22:07
18 novembre 2009


admin

Amministratore

messaggi3520

Ho provveduto, Carmen, a mettere il titolo in minuscoloSmile

Bella poesia, nata dal cuore e dalla memoria.

dmk

22:31
18 novembre 2009


sandra

Ospite

Strawow! Carmen è svedese???

Che cosa affascinante! Belli i tuoi ricordi, Carmen.

Spero ci porterai altre cose dalla Svezia. Smile

11:05
19 novembre 2009


Carmen

Ospite

Grazie a tutti. In effetti, questa cosa d'essere nata e aver trascorso la mia infanzia in Svezia, ha creato anche nel mondo del lavoro non poco stupore.
Beh, Carmen Di Lorenzo, una volta “di Lorenzo”, ma questa è un'altra storia, non è che fa pensare alla svedese. Comprendo. E a pensare che in Svezia credevano che fossi spagnola o greca, perché per loro l'immagine della donna italiana è niente di meno Sofia Loren, e magari l'assomigliassi :)

Però, però, di “testa” per alcune cose mi sento molto svedese, come ad esempio: il rispetto per la natura e per gli animali; per la democrazia e il rifiuto di certe gerarchie e titoli. E la non chiarezza. Anche se ultimamente ho notato che l'Italia sta cambindo in questa direzione. E meno male!

Dovete sapere che ho lavorato anche in Svezia alla Alfa Rome Svenska AB, così si chiamava la filiale a Stoccolma. Quando mi assunsero, ero appena arrivata dall'Italia dove avevo terminato i miei studi.
(Ehi sì, signore e signori, ho fatto su e giù per l'Europa tante di quelle volte, che se avessi risparmiato quello che è stato speso tra i biglietti del treno e quelli dell'aereo e la benzina per la macchina, avrei avuto ora un palazzo intero di mia proprietà.)
Ero la segretaria del direttore. Ad ogni telefonata che ricevevo riportavo al direttore che il dottor tal dei tali, o lingegnere tale,  l'aveva cercato.

Mi disse di non dire Ingegner Karlson, o Dottor Svenson, perché in Svezia non si usa fregiarsi del titolo di studio, anche se si è laureati. Sono tutti Signori, a parte il medico: quello soltanto è un dottore.

Mi piacque questa cosa, anche perché dove lavoro ora guai se sbaglio a chiamare dottore un ingegnere, o viceversa, anche se sono laureati in una materia che non c'entra nulla con il lavoro che fanno.  Che c'entra la materia dell'ingegnere minerale in un ente pubblico che si occupa di tutt'altra cosa? Buon per lui che è laureato, ma farsi chiamare ingegnere in un ambiente in cui la sua materia non significa nulla, mi sembra un po' esagerato. Però, se le cose vanno così e se la cosa lo gratifica, continuamo pure.
Non so se mi sono spiegata bene.

Non era una favola quella, quando il nonno del re svedese, Carl Gustav Adolf VI, girava in bicicletta per le vie di Stoccolma, e ai tempi di mia madre i ministri prendevano i mezzi pubblici, ma forse qui siamo in un altro mondo.

Proprio stamattina, mentre guidavo, c'era davanti a me una delle famose “auto blu” con il passeggero di dietro. Mi son detta: ma quello lì, là dietro, non è capace a guidare da solo, forse non ha la patente???

Però, come si dice? il mondo è bello perché è vario.

Scusate, se sono una chiacchierona, però vi assicuro che sono capace anche di lunghi silenzi. Il fatto è che qui mi trovo a mio agio. :)  

e allora:

Tusen tack ! (grazie mille)

Carmen

11:38
19 novembre 2009


Rose

Ospite

Grazie, Carmen, per averci raccontato la tua preziosa esperienza.

Tu hai due anime, pensa! quella italiana e quella svedese … un cocktail straordinario! Kiss

Sulla debolezza italiana per i titoli, non c'è nulla da fare, temo … Confused

Qualche volta, mi piacerebbe sottoporti alcune canzoni/poesie in svedese. C'è la difficoltà di copiarle, con tutti quei simboli diversi (o tu sai di un programmino di scrittura in caratteri svedesi?). Sono molto piacevoli. Purtroppo, non ricordo più chi fosse l'artista. Queste canzoni sono tutto quello che mi resta di un corso di svedese che avevo frequentato per alcuni mesi, secoli fa … in una vita precedente. Smile

Raccontaci altre cose, tutte le volte che ne hai voglia. Kiss

12:22
19 novembre 2009


Carmen

Ospite

Grazie Rose.

Ti dico subito come fare per i caratteri svedesi:

per la å devi tenere pigiato il tasto Alt e contemporaneamente formare i numeri 134 sulla tasteria dei numeri a destra.

per la ä sempre tasto Alt e contemporaneamente 132

per la ö             tasto Alt e contemporaneamente 148

la pronuncia della å corrisponde più o meno alla "o" stretta italiana

la pronuncia della ä corrisponde più o meno alla "è" aperta italiana

la pronuncia della ö corrisponde più o meno alla "eu" francese.

A presto !

Carmen :)

12:47
19 novembre 2009


admin

Amministratore

messaggi3520

Dai, che impariamo un pochino di svedese!!!!!!!!!! Grazie, CarmenSmile

dmk



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