Utente | Messaggio |
10:55 16 giugno 2009
| franco
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Great to see you, my friend!» (è bello vederti, amico mio): così Barack Obama ha accolto alla Casa Bianca il premier, Silvio Berlusconi, poggiandogli entrambe le mani sulle spalle. Il presidente americano e il capo del governo italiano sono poi rimasti a colloquio per oltre un'ora e mezza (più del previsto) nella West Wing della Casa Bianca.
http://www.fondazioneitaliani&…..-temi.html
Sembrerebbe quindi che l'innocente battuta sull'abbronzatura, sia stata accolta per quel che era, un'affettuosa battuta di spirito; quello spirito che evidentemente i grandi leader possiedono e che difetta totalmente a certi sciacalletti nostrani, moralisti d'accatto.
f
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14:24 16 giugno 2009
| Rose
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| Ospite
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Staremo a vedere … Intanto bisogna mandare altri 500 soldati in Afganistan e abbiamo ereditato 3 detenuti del carcere di Guantanamo (non ricordo più perchè li distribuiscono in vari paesi …). Tutto ha un prezzo, anche gli accordi e le dichiarazioni d'amicizia tra i paesi.
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14:46 16 giugno 2009
| admin
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| Amministratore
| messaggi3520 | |
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tutto ha il suo prezzo, certo. Come a dire, nessuno fa niente gratis.
Un rafforzamento temporaneo del nostro contingente in Afghanistan, previsto per le elezioni Presidenziali in quel paese,
un' operatività in tempo reale….: sono alcuni dei dettagli dell' agenda, non senza contropartite, che il presidente del Consiglio discuterà oggi alla Casa Bianca nel suo primo incontro ufficiale con Barack Obama.
Guantanamo
Il governo italiano ha già dichiarato di essere disposto a prendere in carico alcuni di quei detenuti… assoggettandoli, ma anche questo è ancora in discussione, ad un regime speciale. Una sorta di ibrido fra il regime di libertà vigilata (con obbligo giornaliero di firma) e la protezione per soggetti a rischio. Si tratta infatti di persone che per gli americani sono ormai, in gergo tecnico, cleared for release. Ovvero che non hanno più pendenze con gli Usa, ma che invece rischiano grosso (in termini anche di condanne a morte) nei Paesi d' origine. Il regime cui andrebbero incontro, con il consenso degli altri Paesi Ue, potrebbe prevedere un' eccezione all' obbligo di non lasciare l' Italia: una possibilità di circolazione (su permesso) entro i confini della zona Schengen…
 
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17:38 16 giugno 2009
| borablu
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| Ospite
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Certo, franco, sono un “moralista d'accatto”, ma perchè devi sbandierarlo così?
Quella frase non c'entrava proprio per niente.
Posso io parlare di “becera faziosità da raccolta differenziata” alludendo a sproposito ma chiaramente a chi la pensa diversamente da me?
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18:26 16 giugno 2009
| franco
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| Ospite
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caro Mario, puoi, puoi;
d'altra parte saresti il primo, a quanto mi risulta, a domandarsi se certe affermazioni possano o meno risultare offensive a coloro che la pensano diversamente, riferibili in particolare a quanti non trovano così scandalose alcune uscite del nostro attuale premier.
Il florilegio d'improperi in questa direzione è tale, che il mio “moralisti d'accatto”, davvero mi par poca cosa e certamente non era riferita a te in alcun modo, libero sempre e comunque di scandalizzarti come più ti sembra opportuno.
L'accatto era riferito a chi del moralismo ne ha fatto e ne fa sempre e solo uno strumento d'aggressione a senso unico e non certo un valore etico.
Però hai ragione, è sempre meglio moderare i toni, si può esprimere il proprio parere anche in modo meno aggressivo; se lo apprezzo negli altri, è giusto che ne faccia una regola inderogabile anche per me.
f
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21:58 16 giugno 2009
| admin
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| Amministratore
| messaggi3520 | |
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Al di fuori di qualunque considerazione, io non ho ricondotto, nel modo più assoluto, l' espressione usata a persona o persone definite e tanto meno a te, Mario,
ma l' avevo letta come indirizzata "in generale" ad una ben ampia platea.
Per favore, non creiamoci fantasmi, là dove non esistono.
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00:20 17 giugno 2009
| borablu
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| Ospite
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Non ci siamo. Nemmeno io avevo pensato diretta a me quella frase.
Tanto più che franco non conosce le mie idee politiche e sa solo genericamente che abito a sinistra.
Il mio intervento era diretto a stigmatizzare un tipo di comportamento diffuso, per cui se si parla di una persona che è di un'alra parte politica, si deve necessariamente ricorrere all'isulto se non al turpiloquio.
Che necesskità cìera di inserire quella frase in quel punto?
E adesso non venitemi a dire che qui il turpiloquio non si usa. LO SO! Lo ho scritto apposta.
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06:24 17 giugno 2009
| franco
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| Ospite
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Ritengo Mario, di averti già risposto, con chiarezza e cortesia.
Ripeto che "moralisti d'accatto" resta il mio giudizio personale su quanti si scandalizzano a senso unico e a scopo puramente strumentale (quelli, per capirsi, che s'indignano per l'abbronzato e poi chiamano nano deforme un ministro, colpendolo nel suo aspetto fisico etc etc).
Per il resto siamo d'accordo su tutto mi pare, sia con Daniela che con te, non eri certo tu il destinatario e non si tratta affatto nè di un'offesa personale, nè tantomeno di turpiloquio.
f
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08:45 17 giugno 2009
| admin
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| Amministratore
| messaggi3520 | |
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Infatti: siamo d' accordo
nessuna offesa personale
nessuna gratuita volgarità
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16:58 17 giugno 2009
| Manfredi
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| Ospite
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nessuna offesa personale
nessuna gratuita volgarità
… da parte degli appartenenti ad ogni parte
se posso permettermi di aggiungere
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19:46 17 giugno 2009
| borablu
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| Ospite
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Non puoi, devi.
DOBBIAMO: SIAMO PERSONE CIVILI
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