| Utente | Messaggio |
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18:12 20 marzo 2009
| stella
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| Member | messaggi420 | |
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Vi faccio partecipe di una mia personale considerazione.
Mi sono accorta che è molto difficile riuscire a far percepire a chi ascolta o legge il senso ironico di un'affermazione.
Ci sono regole che "regolano" la materia?
Credo che nessuno ci perderà il sonno, ma se non avete di meglio da fare suggeritemi un escamotage.
stellaunpòperplessa 
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19:06 20 marzo 2009
| franco
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| Member | messaggi409 | |
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Ma lo saI, Stella, che il tuo quesito non è affatto facile?!
Credo che ognuno di noi abbia abbastanza presente cos'è e come agisce l'ironia, ma individuarne le regole è altra cosa.
Naturalmente ci sono studi ponderosi che spaziano dalla filosofia alla psicoanalisi, ma non solo non li ho letti (se non qualcosa di Freud nelle sue pagine più divulgative), ma non credo si possano riassumere in due righe.
Penso comunque che l'ironia nasca spesso dall'evidente contrasto tra ciò che si afferma e la realtà palesemente discordante dell'oggetto in questione, tutto questo però presuppone una conoscenza condivisa, ecco perchè tra persone che non si conoscono è molto facile l'insorgere di fastidiosi fraintendimenti.
Se per esempio, riferendomi al ministro Brunetta, io affermassi : “…dall'alto del suo punto d'osservazione privilegiato etc…, probabilmente potrebbe suonare… un po' ironico 
Si fa per scherzare, come dice sempre Benigni 
f
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19:45 20 marzo 2009
| Gio
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| Member | messaggi423 | |
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Ho trovato questa frase…navigando…che mi appare abbastanza vicina nel dare un significato al senso dell'ironia:
Il senso dell'ironia è una forte garanzia di libertà.
libertà interiore, di pensiero, di parola e reale…sono quindi convinto che non possedendo tale "senso" si rimane chiusi in se stessi con tutta la propria retorica e la convinzione di "essere-i superiore-i"….contenti loro!!!   
giopolemicamenteconvinto 
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20:30 20 marzo 2009
| Filippo
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| Member | messaggi154 | |
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Penso anch'io che sia pressocchè impossibile individuare una “regola” per l'ironia; però si possono adottare dei metri. Uno di questi è senz'altro, secondo me, l'auto-ironia.
Scherzare di e su sè stessi è, credo, il miglior viatico: è come mettere le mani avanti ed avere la giusta misura del “dove si può arrivare” con l'ironia.
Un'estate di qualche anno fa incrociai per strada un vecchio amico che non vedevo da tempo, e che era venuto in ferie con la sua nuova compagna. Già di mio vesto in maniera molto casual (forse anche troppo) e quel giorno mi ero proprio superato, indossando una salopette di jeans e una maglietta bianca.
L'incontro avvenne più o meno così:
“Cara, ti presento un mio vecchio compagno di scuola”
“Piacere, Silvia”
“Piacere mio, Mastrolindo”
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"non confonderti mai con gli altri suoni"
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20:47 20 marzo 2009
| admin
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| Amministratore
| messaggi3520 | |
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Sei grande, Filippo! Mastrolindo! Invidio le persone cui "battute" di questo tipo vengono così, immediate, spontanee…
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21:40 20 marzo 2009
| Rose
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| Member | messaggi597 | |
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In realtà, quella che apprezziamo è l'auto-ironia, senz'altro una prova di intelligenza e di un'opinione non eccessiva di sè. 
Altra cosa è se qualcuno ironizza su di noi.
C'è l'ironia leggera che può essere anche simpatica, ma c'è anche l'ironia che vuole ferire, mettendo in risalto le caratteristiche negative della persona. 
Questa non è una buona pratica, né in politica, né nei rapporti interpersonali. 
In questo caso, direi che l'ironia diventa sarcasmo e può cadere nella calunnia. 
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22:01 20 marzo 2009
| admin
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| Amministratore
| messaggi3520 | |
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infatti, Rose, quella cui accenni, non é ironia, a mio modo di vedere, ma sarcasmo puro e semplice. E il sarcasmo implica una tendenza a far del male, a recar danno. La più bassa forma di arguzia, venne definita, mettendo la definizione in bocca a Oscar Wilde (ma è un falso).
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22:10 20 marzo 2009
| Rose
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| Member | messaggi597 | |
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Auto-ironia/comicità

"Perchè nobbili si nasce ed io … lo nacqui!"
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